sabato 30 marzo 2013
venerdì 14 settembre 2012
acciughe sotto sale
E' IL MOMENTO DELLE ACCIUGHE SALATE...................................
SONO FACILI DA FARE, BISOGNA AVERE DELLE BELLE ACCIUGHE FRESCHE,
TANTA PAZIENZA ,PERCHE' BISOGNA PULIRLE TOGLIENDO LA TESTA E TIRARE IL FILETTO NERO,
SI METTONO IN UN VASSOIO COPERTE DI SALE PER UNA VENTINA DI MINUTI A FARE IL LIQUIDO CHE POI SI SCOLA .
UN BEL BARATTOLO E SI DISPONGONO A FILE , TESTA CODA, SI SPOLVERA DI SALE GROSSO, E SI FA UN'ALTRA FILA FINO A RIEMPIRE IL BARATTOLO .
DEVONO FARE LA SALAMOIA ALLORA SI PRENDE UN PIATTO DI PLASTICA E DEL POLISTIROLO ,SI RICAVANO DEI TONDI PER CHIUDERE IL BARATTOLO ED UN BEL PESO . SI LASCIANO PER UNA DECINA DI GIORNI COSI' . IN SEGUITO SI SCOLA LA SALAMOIA IN ECCESSO E SI CHIUDE IL BARATTOLO .
S ARANNO PRONTE A NATALE ...................
domenica 8 aprile 2012
NON E' PASQUA SENZA TIMBALLO!!
TIMBALLO ABRUZZESE!!!!!!!!!!!!!!!
CRESPELLE (TANTE)
SUGO DI CARNE
PALLOTTINE FATTE A MANO
SCAMORZA
CARNE AL SUGO SFILETTATA
POLLO SFILETTATO
UOVO SBATTUTO CON LATTE
BURRO
PARMIGANO
FARE SEI STRATI CON TUTTI GLI INGREDIENTI ,POI IN FORNO PER QUARANTA MINUTI
SI MANGIA TIEPIDO
domenica 25 marzo 2012
SACCOTTINI DI CREPES AI PORRI E RICOTTA !
PER 15 CREPES 5 UOVA
5 CUCCHIAI DI FARINA
1 BICCHIERE D'ACQUA S ALE Q.B.
2 PORRI FARLI ROSOLARE IN POCO OLIO
RICOTTA 4 ETTI
PINOLI
UNIRE LA RICOTTA AI PORRI ,AGGIUNGERE I PINOLI
FARCIRE LA CREPE CON L'IMPASTO E LEGARE IL FAGOTTINO CON UN FILO DI ERBA CIPOLLINA
SONO BUONE INFILATE CINQUE MINUTI SOTTO IL GRILL
ciao ciao
venerdì 9 marzo 2012
fare la CREME FRAICHE in casa
E' UNA CREMA DENSA E VELLUTATA CHE SERVE PER INSAPORIRE PIATTI A BASE DI PESCE E VERDURE; OTTIMA CON IL SALMONE AFFUMICATO, CON LE PATATE, A DIFFERENZA DELLA PANNA PUO' BOLLIRE SENZA RAPPRENDERSI.
FARLA IN CASA E' SEMPLICE:
MESCOLARE IN PARTI UGUALI 100 ML DI PANNA FRESCA CON 100 ML DI YOGURT GRECO AGGIUNGERE UN CUCCHIAIO DI SUCCO DI LIMONE ED UN PIZZICO DI SALE, MESCOLARE BENE E FAR RIPOSARE PER 30 MINUTI, CONSERVARE IN FRIGO
domenica 26 febbraio 2012
scorzette d'arancia buonissime, poi tuffate nel cioccolato fondente, segue ricetta!!
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SCORZETTE D'ARANCIA CANDITE buonissime!!!!!!!!!!!!!!!
ARANCE SICILIANE, BELLE GROSSE E BUCCIONE NATURALMENTE BIOLOGICHE.
TAGLIARLE IN QUATTRO E METTERLE A BOLLIRE
SOLO ACQUA, RICOPERTE CON UN PESO PER TENERLE SOTTO L'ACQUA.
SI FANNO BOLLIRE PER TRE VOLTE BUTTANDO VIA L'ACQUA OGNI VOLTA.
SI AFFETTANO, IN UN PENTOLINO SI METTE LO ZUCCHERO CHE DEVE AVERE IL PESO DELLE ARANCE CALDE.
SI FANNO BOLLIRE E POI SI LASCIANO NEL PENTOLINO PER ASSARBIRE IL LIQUIDO.
SI METTONO POI SU UNA GRIGLIA X TRE GIORNI SU UNA GRIGLIA O CARTA DA FORNO AD ASCIUGARE.
martedì 14 febbraio 2012
Un bel piatto invernale "LA POLENTA FICCA"
CUOCERE I BORLOTTI CON LO SPICCHIO D'AGLIO E LA CIPOLLA
CUOCERE IL CAVOLO SBOLLENTATO ELIMINANDO LE COSTE
METTERE TUTTO IN UNA PENTOLA CAPIENTE E COMINCIARE AD UNIRE L A FARINA GIALLA; CUOCERE PER 45 MINUTI . SALARE
QUANDO LA POLENTA HA RAGGIUNTO LA CONSISTENZA VERSARLA IN UN PIATTO ,SERVIRLA CON UN FILO D'OLIO PECORINO O SALSICCE
PIATTO POVERO DELLA ZONA TOSCANA DI MASSA E CARRARA .
sabato 11 febbraio 2012
martedì 22 novembre 2011
I KAKI
GIardino naturale: i caki, ovverosia quando l'autunno si tinge d'arancio.
Passeggiando lungo le strade di tante zone rurali della nostra provincia, tra ottobre e novembre, si può restare letteralmente incantati ad osservare gli alberi di cachi, ricchi e quasi opulenti di tondeggianti frutti arancioni. Sembrano dei monumentali alberi di Natale, iniziati ad addobbare con troppe settimane d'anticipo ed improvvisamenti abbandonati a sè stessi a metà dell'opera. Spesso questi monumenti all'abbondanza sono accompagnati da un coro vivace di uccelli estremamente lieti: merli, tordi e storni infatti vanno pazzi per questi grandi frutti, quando sono maturi, e spesso li svuotano letteralmente della polpa, a volte lasciando attaccato al picciolo solo uno scampolo arancio di buccia.
I cachi (Diospyros kaki) sono un frutto proveniente dalla Cina, e appartenente alla famiglia delle Ebenacee; giunto in Europa verso la metà dell'ottocento, era comunque già stata diffusa in Giappone, dove godeva di grande popolarità, tanto da farlo diventare elemento di favole e racconti popolari come la storia della guerra tra il granchio e la scimmia. Presenta numerose cultivar, che si distinguono per le qualità dei frutti al momento della raccolta. La coltivazione è semplice su qualunque terreno, e la pianta non necessita di alcun intervento antiparassitario, sebbene al momento dell'impianto risulti sensibile alla presenza di nematodi nel terreno. Le varie cultivar si propagano per innesto a corona o a spacco. I frutti acerbi sono terribilmente astringenti e se mangiati danno la sensazione di avere "la bocca legata"; per accellerare la loro maturazione si possono porre vicino a delle mele, che rilasciando etilene ne accelerano il processo di ammezzimento. I frutti, divenuti eduli per supermaturazione, sono una vera miniera: sono infatti ricchi di vitamina C, betacarotene, potassio, zuccheri; a questo stadio sono lassativi, non più astringenti. Sono alberi che dovrebbero trovar posto in qualunque frutteto annesso ad allevamenti biologici di avicoli, in quanto forniscono eccellente ombra in estate ed ottimi frutti in inverno per i nostri amici volatili; allo stesso modo possono essere impiegati agevolmente nel birdgardening come punto d'attrazione per i piccoli uccelli nella cattiva stagione. In entrambi i casi potete provare a piantare, vicino all'albero di cachi, qualche cespuglio di ribes rosso, che offrirà la propria frutta in estate.
Io, lo devo ammettere, impazzisco per i cachi freschi. E' probabilmente la consistenza della loro polpa,è uno dei miei frutti preferiti. E' per questo, quindi, che voglio piantare, il prossimo anno, un alberello di cachi mela, o pomi cachi, come vengono chiamati da noi: si tratta di una varietà che ha una polpa dalla consistenza e croccantezza simili a quella della mela ma col gusto appunto del cachi, non astringenti alla raccolta, e con cui per di più si possono preparare deliziose torte proprio come si farebbe con le mele vere. Insomma una pianta dalle mille risorse, non ultima la grande bellezza che la rende un faro di colore in una stagione come questa che ne avrebbe davvero sempre bisogno.
lunedì 21 novembre 2011
il melograno
PUNICA GRANATUM, DELLA FAMIGLIA DELLE MIRTACEE.
"IL VERDE MELOGRANO DAI BEI VERMIGLI FIOR"
. HA IL SAPORE ACIDULO, AROMATICO PER IL MOLTO TANNINO CHE CONTIENE , OLTRE CHE VERMIFUGO , IL MELOGRANO E' RINFRESCANTE, DIURETICO, TONICO E ANTISPASMODICO
I ROMANI CONOSCEVANO UNA VARIETA' DI MELOGRANO, ILLUSTRATO DA PLINIO, DAL SAPORE AROMATICO E DAI BEI FIORI VERMIGLI, FORNITO DI SEMI E TANTA POLPA UN FRUTTO MOLTO APPREZZATO PROVENIENTE DALL'AFRICA ORA QUESTA QUALITA' é ANDATA PERDUTA.
UNA RICETTA VELOCE E FACILE
ANITRA AL MELOGRANO
ARROSTIRE IL PETTO D'ANITRA , RIFINIRLO IN PADELLA CON SUCCO E POLPA DI MELOGRANO ,SALARE E PEPARE.
troppo veloce? provatela.................
domenica 20 novembre 2011
martedì 15 novembre 2011
una ricetta gustosa con uova e tartufo
6 oeufs
40 à 50 gr de truffes
sel / poivre, il faut la saler au départ, car une fois cuite, c'est plus difficile à rectifier, et une omelette aux truffes pas salée, c'est pas très bon...
La veille: pour que l'omelette soit très parfumée il faut enfermer les oeufs (entiers avec la coquille qui est très poreuse) et les truffes dans un récipient hermétique et le mettre au frais. On peut laisser 24 h au frais sans problème.
Ensuite, le lendemain donc: casser les oeufs, battre les jaunes avec les truffes coupées en très fines lamelles (certains les râpent), je trouve qu'en lamelles c'est plus joli et le goût est le même. Saler, poivrer.
Ensuite , je me transforme en "Mère Poulard", bien que je doute fortement que la Mère Poulard mette des truffes dans ses célèbres omelettes! Je fais cuire l'omelette dans une poêle très chaude et huilée. Je ne la cuis que d'un côté, et lorsqu'elle est encore un peu "baveuse" à l'intérieur, je la verse dans un plat ovale en la pliant en deux. C'est une opération un peu délicate. Il faut une bonne poêle qui n'attache pas!
mercoledì 12 ottobre 2011
le ultime ZUCCHE
cuocere la zucca in forno, rosolarla poi, tagliata a cubetti con della cipolla
con il mixer ridurre in purea , aggiungere panna da cucina salare ,mescolare bene.
Mettere la crema ottenuta in formine da forno, spolverizzare abbondantemente di parmigiano ed infornare 20 minuti a 150°
buona come antipasto servita con scagliette di parmigiano e aceto balsamico di Modena e se proprio volete strafare con delle fettine di tartufo al momento di servirla !
mercoledì 21 settembre 2011
la raccolta delle zucche
RICETTINA FACILE E GUSTOSA
INGREDIENTI,: ZUCCA, AGLIO, ROSMARINO , RICOTTA , OLIO PASTA FIOCCHI PARMIGIANO
CUOCERE A VAPORE PEZZETTI DI ZUCCA
SOFFRIGGERE IN PADELLA CUBETTI DI ZUCCA AGLIO E ROSMARINO; ROSOLARE BENE
NEL FRATTEMPO METTERE A BOLLIRE L'ACQUA . SALARE E FAR CUOCERE I FIOCCHI
COTTURA ULTIMATA ,SCOLARE LA PASTA E CONDIRLA CON IL SUGHETTO AVENDO AGGIUNTO ANCHE LA RICOTTA, SPOLVERARE DI PARMIGIANO E SERVIRE BEN CALDA.